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Giovani talenti con Best in Silicon Valley su orme Olivetti

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Olivetti_marcopoloexperience copiaSi aprono le porte della Silicon Valley per giovani talenti italiani, intenzionati di seguire le ambiziose orme del mitico Adriano Olivetti. “Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica, ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libertà e bellezza perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici”. Parole pronunciate da Adriano Olivetti davanti agli operai della sua fabbrica a Ivrea. L’industriale che portò nel secondo Dopoguerra l’azienda italiana delle macchine da scrivere ad essere una delle più moderne e competitive anche in ambito internazionale è oggi icona di successo, creatività, impegno e made in Italy. Olivetti, che costruì il primo computer al mondo, nel 1924 conseguì la laurea in ingegneria chimica al Politecnico di Torino e, dopo un soggiorno di studio negli Stati Uniti, durante il quale poté aggiornarsi sulle pratiche di organizzazione aziendale, entrò nella fabbrica di famiglia. Era il 1926. Oggi giovani talenti italiani si preparano a volare in America e – come ha fatto più di 90 anni fa l’imprenditore piemontese – sono pronti a fare nuove esperienze, crescere e acquisire un bagaglio di competenze vincente. Con questo obiettivo nasce, infatti, il progetto “Best”: una opportunità offerta ai giovani promosso con la collaborazione del Consolato italiano a San Francisco.

Basta un’idea per partecipare al progetto “Best”, sostenuto dalla Fondazione Enel e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e concorrere così all’assegnazione di una borsa di studio che permetterà al vincitore di soggiornare per sei mesi nella Silicon Valley e capire come, da quella idea, possa generarsi un’impresa di successo. Da far nascere e, soprattutto, sviluppare in Italia.

Il progetto è stato presentato alla Scuola Superiore Sant’Anna, di Pisa, da Carlo Papa, direttore della Fondazione Enel: “L’idea di fare un viaggio negli Stati Uniti e di rientrare in Italia”, ha ricordato, “si è rivelata centrale nel percorso di formazione per imprenditori come Adriano Olivetti il quale, per volere del padre, soggiornò negli Usa per sei mesi, la stessa durata della borsa di studio ora in concorso. Durante la permanenza in Silicon Valley, ‘culla’ di start up che hanno contribuito a fare la storia di questo primo scorcio del secolo, il vincitore avrà la possibilità di studiare e di verificare se la sua idea presenta le caratteristiche per trasformarsi in una start up di successo. E se, come ci auguriamo, queste condizioni si riscontreranno”, ha continuato Papa, “il nostro impegno è creare le basi per una crescita imprenditoriale in Italia della start up. Proprio come Adriano Olivetti, che negli Usa, trovò un’importante fonte di ispirazione, così ci auguriamo che la nostra borsa di studio possa servire a far ‘crescere’ un giovane di talento, facendolo diventare un imprenditore”.

 

di Patrizia Marin

11 Marzo 2015

 

 

 

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