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Sace e Ucimu alleate per rafforzare la competitività del Made in Italy all’estero

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madeinitaly-estero-competitività-marcopolonewsSanta alleanza per sostenere ulteriormente all’estero i diversi settori delle macchine utensili, che già rappresentano uno dei punti di forza del Made in Italy. Il gruppo assicurativo Sace e Ucimu, l’associazione che riunisce i costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e componentistica, hanno firmato un accordo di collaborazione destinato a rafforzare la competitività sui mercati internazionali delle oltre 200 aziende associate, attraverso un miglior accesso ai prodotti e servizi assicurativo-finanziari messi a disposizione da Sace.

L’offerta di Sace copre, infatti, tutte le esigenze delle imprese che competono fuori dall’Italia: accesso a finanziamenti per la internazionalizzazione, assicurazione delle vendite dal rischio di mancato pagamento, protezione degli investimenti esteri dai rischi politici, garanzie fideiussorie per gare e commesse, anticipazione dei crediti vantati verso i clienti italiani ed esteri.

L’accordo, annunciato in concomitanza con la fiera internazionale Bimu (dal 30 settembre al 4 ottobre alla Fiera di Milano), si tradurrà in un sostanziale incremento del fatturato export verso mercati trainanti per domanda di tecnologia e nuovi investimenti, consentendo di migliorare i flussi di incasso e di offrire condizioni di pagamento competitive. Ucimu è una realtà di spicco all’interno del panorama industriale italiano, rappresentando oltre il 70% del Made in Italy di uno dei comparti meglio posizionati sui mercati internazionali, con un potenziale di crescita dell’export stimato da Sace a un tasso medio annuo dell’8,5% nel 2014-2017 e opportunità crescenti in economie ancora poco presidiate dalle nostre imprese come Cina, Messico, Polonia, Algeria, Turchia, Indonesia e Filippine.

“Solo nell’ultimo anno abbiamo sostenuto i piani di export e di internazionalizzazione di più di 100 associati in trattative commerciali che sono, poi, sfociate in oltre 60 operazioni per un totale di contratti export e piani di investimento pari a 260 milioni di euro”, ha detto Simonetta Acri, direttore della rete domestica di Sace, “Cifre che vogliamo far crescere con l’accordo appena siglato, puntando insieme alle imprese di Ucimu verso i mercati a maggior potenziale. Intendiamo, infatti, sostenere le imprese associate in tutte le fasi di penetrazione nei nuovi mercati emergenti, come Indonesia e Filippine ad esempio, offrendo una consulenza a 360°: dall’analisi controparte, alla redazione dei contratti, alla gestione dei rischi sottostanti. Siamo infatti consapevoli che la situazione attuale nei mercati di influenza russa necessita di una pronta reazione per riconvertire il nostro export verso nuove geografie”.

“L’ accordo siglato con Sace”, ha dichiarato Luigi Galdabini, presidente di Ucimu-Sistemi per produrre, “si inserisce perfettamente nell’articolato piano sviluppato dall’associazione per favorire e sviluppare l’attività di internazionalizzazione delle imprese associate. L’auspicio è che l’accordo favorisca ulteriormente le vendite e la competitività sui mercati internazionali, che assorbono i tre quarti del totale prodotto dall’industria italiana di settore e che potranno beneficiare della concomitanza di Bimu alla quale sono attesi migliaia di visitatori stranieri”.

Con l’accordo, Ucimu e Sace si impegnano inoltre a promuovere iniziative congiunte di carattere informativo e formativo, offrendo servizi di consulenza alle imprese associate per individuare insieme gli strumenti assicurativo-finanziari più adatti alle proprie esigenze. Tra queste, la partecipazione alla fiera Bimu, con l’organizzazione di un seminario preparatorio e la presenza di esperti di Sace per consulenze ad hoc alle imprese del settore tutti i giorni della Fiera.

 

 

1 ottobre 2014

di Alberto Ercoli

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