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eCommerce: veicolo di sviluppo per le PMI

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ecommerce mpnLe piccole e medie imprese italiane non usano il commercio elettronico, l’eCommerce, per sviluppare i loro affari. Per cui eBay, uno dei maggiori mercati on line al mondo (quotato al Nasdaq) con oltre 4,5 milioni di acquirenti attivi in Italia e 157 milioni nel mondo e più di 26 mila venditori professionali, e la Confcommercio, che associa oltre 700 mila imprese italiane del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti, si sono alleate per promuovere una campagna culturale che favorisca il commercio elettronico nelle imprese minori del nostro Paese, a partire dal chiaro “Vendere su eBay” (collana Bussole), dedicato alle PMI per investire nell’eCommerce, e da un road show nazionale per raccontare le opportunità del commercio elettronico.
L’obiettivo è quello di infrangere un muro di diffidenza esistente e cogliere un’opportunità che ancora troppe molte aziende italiane non hanno ancora colto a causa di alcune barriere, reali o percepite, che devono necessariamente essere superate per recuperare o accrescere la propria competitività in un mercato sempre più globale e dinamico.
“Una ricerca TNS sulle PMI che non vendono online”, ha spiegato Claudio Raimondi, generale manager di eBay, “mostra come le PMI italiane siano state finora bloccate nella ricerca di nuovi canali di commercio da retaggio culturale, diffidenza e paura. Addirittura il 92% delle PMI intervistate ha dichiarato di non aver mai preso in considerazione di utilizzare l’eCommerce nonostante più della metà (52%) abbia un sito internet. Questa chiusura, però, rischia di tenerle lontane da una domanda che è in forte aumento: le stime di mercato relative all’acquisto online di prodotti in Italia rivelano una crescita pari al 24% in termini di volumi e al 15% in termini di valori per il 2015”.
Gli ha fatto eco Alessandro Micheli, presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, rilevando che “è ancora più evidente la diffidenza e mancanza di lungimiranza di quelle PMI, l’88% delle intervistate, che ritengono l’eCommerce poco o per nulla utile o di quelle, il 69%, che sono convinte non porti a un aumento di fatturato”.
In realtà solo su eBay.it nell’ultimo anno è stato registrato un aumento del 20% dei venditori italiani che ha realizzato un fatturato pari o superiore a un milione di dollari”.

Dalla ricerca emerge un’ingiustificata paura delle PMI di non essere adeguate alla vendita online: ecco quindi che il 72% pensa che l’eCommerce sia un canale complesso, il 56% che necessiti di investimenti considerevoli e il 43% è convinto che l’eCommerce sia adatto solo alle grandi aziende.
E invece l’esperienza degli oltre 26 mila venditori professionali su eBay, la grande maggioranza dei quali PMI, dimostra che è possibile vendere online con successo in Italia e all’estero (il 63% di loro fa export), indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda e con un investimento iniziale più che contenuto.
gruppo accordo mpnCosì per gli associati Confcommercio che fino al 30 settembre 2016 apriranno un negozio virtuale su eBay è stata pensata una convenzione speciale che prevede 6 mesi gratuiti (rispetto al prezzo normale di €33.91 al mese, insomma il costo di un caffè al giorno!) di negozio premium, che consente anche di creare inserzioni per l’estero, aprendo così la propria attività in una vetrina sul mondo, su un mercato su cui altrimenti non si sarebbero mai potuti affacciare. Un dato eloquente, emerso in un recente incontro a Palazzo Chigi: l’84% delle aziende fallite nel corso del 2014 non aveva un sito web e una competenza digitale molto bassa.
“Noi crediamo che l’omnicanalità, che affianca uno store online al negozio tradizionale, sia il futuro del commercio e per questo il nostro ruolo come marketplace online leader del mercato è quello di aiutare i venditori a sfruttare le potenzialità dell’eCommerce, facendo leva anche sul trend crescente del mobile”, ha dichiarato Claudio Raimondi di eBay.
“Uno dei compiti fondamentali di una moderna organizzazione di rappresentanza di impresa come la nostra”, ha sostenuto Alessandro Micheli, di Confcommercio, “oltre a promuovere e diffondere cultura e cultura dell’innovazione, è quello di aiutare le imprese ad essere sempre più competitive e a conseguire successo nella loro attività di business. Questo obiettivo nel programma di Confcommercio per il 2015-2020 indica una strada precisa per la nostra organizzazione: dare più servizi e innovazione alle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti, perché il mondo cambia sempre più rapidamente e nessuno può permettersi di restare indietro. Nel caso specifico dell’eCommerce consentendo di raggiungere un bacino di clienti più ampio e geograficamente più lontano e, contemporaneamente, offrire un ulteriore canale di contatto alla clientela locale, normalmente servita dal negozio fisico”.

Dario de Marchi

1 Ottobre 2015

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