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Azerbaigian, un terreno fertile per le imprese italiane

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19talk-baku-marcopolonewsL’Azerbaigian è una nuova frontiera per il made in Italy. E’ quanto emerso nella “country presentation” organizzata dallo Sportello per l’ internazionalizzazione della Camera di commercio di Verona, in collaborazione con l’Ambasciata della repubblica dell’Azerbaigian.

Vaqif Sadiqov, ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia e Fuad Farzalibayov, consigliere economico della Repubblica dell’Azerbaigian,  hanno presentato una panoramica del Paese azero e delle opportunità di business in loco, di fronte ad una platea di 65 imprese scaligere del settore edile, marmo, mobili e arredamenti, agricoltura, vino e agroalimentare in generale, macchinari.

“Un interessante sbocco da affiancare al mercato russo, l’ Azerbaigian“, si legge in una nota diffusa dalla Camera di commercio di Verona . “Un paese dalle dimensioni modeste, 87mila chilometri quadrati per 9,3 milioni di abitanti, ma dalle importanti capacità di spesa, grazie al petrolio e al gas naturale. E’ proprio nell’ex repubblica dell’Unione Sovietica sul Mar Caspio, al confine Iran, Armenia, Georgia, Russia, che è stato estratto per la prima volta al mondo il petrolio, nel 1849, nell’area di Baku, la capitale. Ad oggi, il petrolio del mar Caspio, i giacimenti di gas naturale e le miniere di oro e argento rappresentano la principale ricchezza del paese”.

L’Italia si conferma per il sesto anno consecutivo il primo partner commerciale del Paese con oltre 7 miliardi di euro di interscambio grazie alle cospicue importazioni di materie prime energetiche. Le esportazioni italiane hanno chiuso il 2013 con 516,5 milioni di euro di fatturato, rispetto ai 401,2 milioni di euro del 2012 con un aumento del 28,7%, rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. Gli ultimi dati rilevati evidenziano poi che, rispetto al primo semestre 2013, l’ export italiano relativo al primo semestre 2014 ha registrato un aumento del 64,4%. Vendiamo all’Azerbaigian beni di consumo, meccanica strumentale, aerospazio, tessile, mobili e arredo, prodotti chimici e agroalimentare.

“Analoga struttura delle esportazioni”, spiega ancora la Camera di commercio, “la si constata per il commercio di Verona con il paese azero. Un Paese in cui credono le principali aziende veronesi della meccanica, agroalimentare, mobile e marmo. I grandi nomi dell’ industria veronese hanno iniziato ad esportare: il dato è ancora contenuto, 6,5 milioni di euro, ma si tratta di un segnale importante”.

Verona ha esportato nel 2013 6,5 milioni di euro di prodotti, in calo del 17% sul 2012. La voce principale è rappresentata dai macchinari, che pesano per il 25% sul dato complessivo, seguiti dai mobili, 14,4%, la cui quota è aumentata del 51% nel 2013. Sono quasi raddoppiate, in aumento del 99%, le esportazioni di cisterne, serbatoi, radiatori e contenitori in metallo che pesano per l’11,2%. Seguono il marmo, macchinari di impiego generale, prodotti da forno e farinacei, vetro, prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e, dall’ anno scorso, anche prodotti farmaceutici.

16 settembre 2014

di Alberto Ercoli

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