Related topics
Ramadan Guidelines for 2022 in UAE

Ramadan Guidelines for 2022 in UAE

Muslims all over the world celebrated Ramadan this weekend, with the holy month beginning on Saturday, April 2nd in the United Arab Emirates. In the Islamic calendar, Ramadan is the most important month, it occurs when Muslims observe a 30-day fast from dawn to dusk....

TIDAL is now available in the UAE

TIDAL is now available in the UAE

Global music and entertainment streaming service, TIDAL, is available for music fans and artists in the UAE. Launched in 2015, this is the first time the global platform will be available in the region. Music fans never have to miss a beat by listening to their...

Vacanze di Natale più all’estero che in Italia

<a href="https://marcopoloexperience.com/author/redazione" target="_self">Press Release</a>

Press Release

Author

baita-neve-marcopolonewsVacanze di Natale più esterofile che domestiche per gli italiani. In barba alla crisi e sicuramente stimolati dai prezzi inferiori e spesso servizi migliori offerti da strutture e infrastrutture estere. “La flessione di italiani in vacanza che verrà registrata durante le imminenti feste di Natale e Capodanno è paragonabile ad un fuoco che cova sotto la cenere”, è stato il laconico commento di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, alla lettura dei risultati di un’indagine previsionale sulle vacanze di Natale e Capodanno degli italiani, realizzata con il supporto tecnico dell’istituto ACS Marketing Solutions.

“Complessivamente 11,8 milioni di italiani effettueranno una vacanza tra Natale e Capodanno, pari ad una flessione del 1,6% che però, assommato al calo del 3% registrato l’anno scorso, mette in evidenza come il settore si trovi a patire la grave situazione economica nella quale si dibattono ancora le famiglie italiane ed ormai sempre più le imprese ricettive”, ha proseguito Bocca rilevando che “ciò vuol dire che 48 milioni di italiani non si spostano affatto di casa durante le festività e di essi addirittura 30 milioni non lo fanno per motivi economici. Occorrono dunque misure urgenti per ridare liquidità alle famiglie o si rischia un ulteriore crollo dei consumi turistici, che potrebbe tirarsi dietro un ulteriore calo del PIL nazionale. Mentre la domanda interna langue”, ha concluso Bocca, ponendo in evidenza che “ci vediamo negare anche gli strumenti necessari per intercettare la clientela internazionale. I costi di gestione, il peso della burocrazia e la pressione fiscale salgono. A pochi mesi dall’Expo, le delegazioni estere dell’Enit sono state decapitate, la riforma dell’istituto langue, i provvedimenti attuativi del decreto turismo non sono stati ancora emanati e la legge di stabilità ha di fatto ignorato il settore. È ora di capire se questo Paese vuole investire seriamente sul turismo o se invece è un tema buono solo per le chiacchiere da salotto”.

I risultati dell’indagine:

I NUMERI IN SINTESI – L’indagine, realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions, è stata effettuata dall’11 al 17 dicembre. Sono state ascoltate, con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) ben 3.000 persone maggiorenni, per un campione rappresentativo di circa 50 milioni di individui maggiorenni. Il campione è stato costruito in modo da rispettare le quote della popolazione italiana maggiorenne e minorenne (circa 60 milioni) in termini di sesso, età, grandi ripartizioni geografiche ed ampiezza dei centri abitati.

I numeri salienti delle festività di fine anno 2014 mettono in evidenza come tra Natale e Capodanno si muoveranno complessivamente 11,8 milioni di italiani (-1,6%) dormendo almeno 1 notte fuori casa. A Natale l’88% resta in Italia (rispetto al 91% del 2013) ed il 12% va all’estero (rispetto al 9% del 2013). A Capodanno il 69% sta in Italia (rispetto al 76% del 2013) ed il 31% si reca all’estero (rispetto al 24% del 2013).

Il giro d’affari determinato da questo movimento turistico assomma a circa 7,8 miliardi di € (+12% rispetto al 2013, completamente frutto dell’impennata di italiani che si recano all’estero, sulla scia sia della riapertura del mercato del Mar Rosso sia attratti dalle grandi Capitali europee).

Tra coloro che non fanno alcuna vacanza, pari a 48 milioni di italiani (l’80% della popolazione), mediamente quasi 30 milioni dichiarano di non potersi muovere per motivi economici.

NATALE – Per questa festività sono poco più di 6,2 milioni (rispetto ai 6,1 milioni del 2013) gli italiani che si muovono dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un incremento di appena il 3%. Di conseguenza a Natale quasi 54 milioni di italiani restano a casa. Tra chi potrà permettersi una vacanza, l’88% (rispetto al 91% del 2013) resta in Italia, mentre il 12% (rispetto al 9% del 2013) va all’estero.

La vacanza preferita è in montagna (40%), seguita da una città diversa da quella di residenza (24%), dalle città d’arte maggiori e minori (16%) e dal mare (14%).

Per chi va all’estero, le grandi Capitali europee sono le preferite dal 70%. Per chi resta in Italia, l’alloggio preferito è la casa di parenti o amici (41%), seguito dall’albergo (28%), dalla casa di proprietà (10%), dai rifugi alpini (7,2%) e dai B&B (4,5%).

A Natale gli italiani in vacanza dormono in media 4,6 notti fuori casa (rispetto alle 4,5 notti del 2013) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti) di 657 € (rispetto ai 585 € del 2013) composti in Italia da 548 € ed all’estero di 1.441 €, per un giro d’affari di 4,1 miliardi di € rispetto ai 3,55 miliardi del 2013 (+15,6%).

CAPODANNO – Per questa festività sono circa 5,6 milioni gli italiani (rispetto ai circa 6 milioni del 2013) che si muovono dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un -6,2% rispetto al 2013. Ad essi si aggiungono quasi 900 mila italiani che fanno vacanze lunghe da Natale. Da ciò deriva che oltre 53 milioni di italiani trascorre a casa il Capodanno.

Tra chi può permettersi una vacanza, il 69% (rispetto al 76% del 2013) resta in Italia, mentre il 31% (rispetto al 24% del 2013) si reca all’estero. Per chi va all’estero le grandi Capitali europee assorbono l’83%.

Per chi sta in Italia la vacanza preferita è ancora in montagna (37%), seguita da una città diversa da quella di residenza (30%), dalle città d’arte maggiori e minori (17%), dal mare capodanno-marcopolonews(10%) e dalle località termali e del benessere (3%). L’alloggio preferito resta l’albergo (36%), seguito dalla casa di parenti o amici (30%), dai B&B (11%) e dai rifugi alpini (9,5%).

A Capodanno gli italiani in vacanza dormono in media 3,7 notti fuori casa rispetto alle 3,5 notti del 2013, per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti) di 660 € rispetto ai 569 € del 2013 suddivisi in Italia da 436 € ed all’estero di 1.075 €, pari ad un giro d’affari di 3,7 miliardi di € rispetto ai 3,4 miliardi di € del 2013 (+8,8%).

I MOTIVI DELLA NON-VACANZA – I motivi principali per i quali il resto della popolazione italiana dichiara che non effettuerà nemmeno un pernottamento fuori casa a Natale e/o Capodanno sono legati essenzialmente a motivi economici, che si attestano al 61% (circa 30 milioni), andando ulteriormente a gonfiare il numero di italiani giunti ormai ad una vera e propria soglia di ‘povertà turistica’. Tra gli altri motivi si evidenziano quelli per motivi di salute nel 16% dei casi, i motivi familiari nel 14% dei casi, impegni di lavoro nel 7% dei casi e chi dichiara che farà vacanze in un altro periodo nel 7% dei casi.

Un ultimo aspetto: le soluzione domestiche tradizionali. Sono circa 650mila i vacanzieri che scelgono l’agriturismo nelle festività di fine anno con un aumento stimato pari al 3% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ per le partenze nelle festività di Natale. I budget di spesa spingono verso vacanze più brevi e più vicine a casa, ma anche verso e vere scampagnate in giornata favorite dal clima insolitamente mite. A far scegliere l’agriturismo anche a Natale è certamente la buona tavola, ma tra i motivi della preferenza per una maggioranza del 40% c’è il fatto che garantisce riposo e la tranquillità, per il 38% il contatto con la natura e, infine, per il buon rapporto prezzo/qualità. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo resta però la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi che si confermano come la più valida alternativa ai pasti casalinghi.

La tendenza è verso la prenotazione last minute, ma per scegliere l’agriturismo giusto il consiglio è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it, senza dimenticare il passaparola tra parenti e amici che, per le vacanze in campagna, è sempre molto affidabile. In Italia sono stati censiti dall’Istat 20.897 strutture agrituristiche al primo gennaio 2014.

di Alexandra Rufini

22 Dicembre 2014

Share This