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Turismo: la Via Francigena in Toscana premiata a Verona

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viafrancigena-marcopolonewsA distanza di secoli la Via Francigena continua ad essere di attualità e percorsa quotidianamente da molti pellegrini diretti a Roma e a San Pietro. Così al tratto della via Francigena che attraversa la Toscana, uno dei tratti meglio conservati e più suggestivi, è stato assegnato dalla giuria il premio della stampa del primo “Italian Green Road Award”.

Insomma, la Toscana è stata ancora premiata per le sue bellezze paesaggistiche che ogni anno attirano migliaia di turisti e per la vocazione dei suoi territori ad esser fruiti con modalità lente e sostenibili.

Il riconoscimento è stato consegnato nell’ambito della prima edizione del “Cosmo Bike Show”, la Fiera Internazionale della bicicletta che si sta svolgendo a VeronaFiere in questi giorni.

“Il tratto toscano della Via Francigena”, ha commentato Stefano Ciuoffo, assessore al turismo, “è un concentrato di storia, cultura, paesaggi mozzafiato, attraverso luoghi, solo per citarne alcuni, come Pietrasanta, S. Gimignano, Lucca, S. Miniato, Monteriggioni, Siena. Il premio appena ricevuto a Verona va ad aggiungersi ai tanti altri tributati alla Toscana, territorio con ancora tante potenzialità e ricchezze da sfruttare sempre all’insegna di un turismo sostenibile e rispettoso”.

“I ben 380 km di Francigena che attraversano la Toscana allo stato attuale sono gli unici interamente fruibili in sicurezza a piedi. Ci stiamo attrezzando per completarli anche come ciclovia, con apposita segnaletica e strutture per i cicloviaggiatori. Il segmento del cicloturismo è in grande espansione e la Toscana sta continuando ad investire risorse importanti proprio con l’obiettivo di diventavia_francigena04-marcopolonewsre una delle mete preferite degli appassionati di questa tipologia di turismo”, ha concluso l’assessore Ciuoffo.

Il tratto toscano della Francigena, come si diceva lungo 380 km, parte del tracciato complessivo di 1800 km che da Canterbury conduce a Roma, ha ricevuto il riconoscimento in virtù dei paesaggi suggestivi, della valenza storico-religiosa del percorso, sebbene non sia completamente ciclabile.

Attualmente i fruitori del tratto toscano generano oltre 150 mila pernottamenti diretti e molti di più in termini indiretti con flussi in costante e consistente incremento.

L’antica Via Francigena, che nel Medioevo univa Canterbury a Roma e poi ai porti della Puglia verso la terra Santa per i Crociati, è stata riscoperta dai moderni viandanti, che si mettono in cammino lungo un percorso splendido e sorprendente. Dal 2001 l’Associazione Europea delle Vie Francigene coordina lo sviluppo e la valorizzazione di un itinerario che, attraversando l’Italia e l’Europa, ripercorre la storia del nostro continente.

La Via Francigena attraversa ambienti con caratteristiche climatiche molto diverse, dai 2500 m di quota del Colle del Gran San Bernardo sino alla pianura padana, dal valico appenninico della Cisa alle colline toscane.

Le stagioni migliori per percorrere tutto l’itinerario sono maggio e giugno, oppure settembre e ottobre. Da evitare i mesi più caldi, soprattutto nel tratto padano, in cui l’ombra è molto scarsa e il clima afoso. Inoltre il Colle del Gran San Bernardo è in genere aperto solo dall’inizio di giugno all’inizio di settembre, a causa della neve che lo rende impraticabile per la gran parte dell’anno. Anche il Passo della Cisa può essere innevato anche durante il via francigena in bicitardo autunno o l’inizio della primavera.

Il percorso è frazionato in tappe della lunghezza media di circa 22-23 chilometri, con punte massime di 32 km circa. Il frazionamento delle tappe della Via Francigena dipende soprattutto dalle possibilità di alloggio “pellegrino” nei luoghi di arrivo, ma si può frazionare diversamente il percorso, magari pernottando in strutture turistiche.

Di per sé il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche. Il livello di difficoltà è legato più che altro alla lunghezza, al dislivello, e all’eventuale scarsità di acqua, che costringe i viandanti ad aumentare il peso dello zaino.

 

di Leonzio Nocente

13 settembre 2015

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