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Moda: personal shopper per turiste USA da artigiani romani

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roma-artigiani-marcopolonewsUna Roma meno blasonata, meno ricca di griffe, ma piena di prodotti originali e affascinanti, anzi unici, da piazza Firenze a via della Stelletta. Un Made in Italy genuino. È il tour per turiste americane fra le botteghe artigianali della capitale. Le ladies del jet set americano nella Città Eterna, infatti, sembrano snobbare le grandi griffe del lusso e, invece, preferiscono andare a caccia di pezzi unici del savoir-faire artigianale locale Made in Italy. Un trend in crescita negli ultimi tre anni, come sostiene Eleonora Attolico, giornalista, esperta di moda e personal shopper che accompagna le turiste alla scoperta delle realtà artigianali della Capitale in un vero e proprio ‘grand tour’ di shopping tra i gioielli dell’artigianato.

“Le turiste americane amano i piccoli negozi, non vogliono le firme nobili, che trovano anche a New York. Sono innamorate del nostro artigianato”, ha detto la giornalista, “e vanno alla ricerca di borse e accessori che amano farsi realizzare e personalizzare dai maestri del cuoio”. Così da via dei Prefetti a piazza Firenze, passando per via Giulia e via della Stelletta, la Roma non firmata è diventata la meta adatta per esplorare un Made in Italy tutto locale.

“Per le borse le americane amano affidarsi alle mani di Pratesi a ‘La clinica delle borse’, al quale si rivolgono anche le signore romane per fare aggiustare le proprie sacche”, ha aggiunto Attolico, spiegando che “Pratesi realizza anche modelli personalizzati, è un vero artigiano e piace perché si riesce a portare via un prodotto di alta qualità a prezzi buoni, tra i 250 e i 450 euro. Anche ‘Sirni’, in via della Stelletta, è una vera chicca con modelli realizzati a mano. Per non parlare di ‘Saddler Union’, in via Margutta, con i suoi secchielli di cuoio e di pelle di vacchetta”.

Non solo accessori e abbigliamento. Le turiste che si affidano alla personal shopper vanno pure alla ricerca di marmi, tappeti, profumi e cosmetici. “Per i marmi e i busti, le americane a Roma amano le creazioni di ‘Franco Er Marmista’, in via di Panico, a due passi da Piazza Navona. Mentre per cosmetici e profumi artigianali ci sono due store ideali: il primo è in via Crispi e l’altro in via della Lungaretta, a Trastevere”, ha spiegato la personal shopper.

Roma si dimostra così una delle più grandi finestre per l’artigianato tradizionale, piccole realtà nascoste all’ombra delle tradizionali vie del lusso.

gioielli-roma-marcopolonewsDall’abbigliamento agli accessori, passando per la tappezzeria, Roma è anche la città dei gioiellieri. “L’artigianato è così vicino alla sfera dell’arte che i turisti rimangono affascinati da questo piccolo mondo dei maestri artigiani. Fabio Salini, in via Monferrato è il gioielliere del momento e realizza preziosi utilizzando materiali grezzi, come la corda, che affascinano i turisti in cerca di pezzi originali di artisti emergenti. Stesso discorso per ‘Patza’ a Ponte Milvio, e per le creazioni di Lucia Odescalchi, che usa materiali sui generis, come il bronzo, scongiurando così prezzi proibitivi”, ha chiosato la giornalista.

Creazioni su misura, artigianalità e know-how sono caratteristiche indispensabili per accontentare le clienti americane, sempre alla ricerca della manifattura 100% Made in Italy. “Le turiste che accompagno in giro per Roma non vogliono necessariamente spendere somme esorbitanti”, ha precisato la personal shopper , “perché c’è molto interesse per la realtà artigianale che è ripresa da qualche anno. Anche i grandi del lusso come François Pinault o Bernard Arnault hanno cominciato a spingere sull’artigianato perché i grandi brand si sono accorti che se perdevano il savoir-faire erano finiti”.

Una realtà in ripresa, quella dell’artigianato di qualità a Roma, ma ancora non abbastanza, secondo la Attolico: “Gli artigiani per molto tempo non sono stati valorizzati e ancora adesso sono in difficoltà. Solo oggi si comincia finalmente a capire l’importanza di questo mondo. Una delle grandi scommesse per il futuro è fare in modo che i giovani si avvicinino a questo settore, perché le piccole botteghe artigiane oggi sono a rischio e vanno aiutate”, ha concluso la personal shopper.

 

di Patrizia Tonin

2 Giugno 2015

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