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I consigli di Fuoriporta: Subiaco, La Morra e Sant’Agostino

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ajaxmailC’è un filo indelebile che legherà nei prossimi giorni Subiaco, la città dei monasteri in provincia di Roma, La Morra, grazioso centro del cuneese che basa la sua storia e la sua economia sul Barolo, e Sant’Agostino, la “città del tartufo” in provincia di Ferrara: un filo fatto da antiche ricette, eccellenze locali e tradizioni sempre vive da riscoprire in tavola.

Dalla panzanella ai “frittegli”, passando per gli strozzapreti alla “subbjacciana”, i pizzicuni co gli sfritti, gli arrosticini e la coratella, a Subiaco i visitatori avranno davvero l’imbarazzo della scelta fra oltre 30 specialità della cucina tipica dell’Alta Valle dell’Aniene, realizzate al momento seguendo le ricette delle nonne ed esclusivamente con materie prime del posto. E’ la magia di “Rajche, radici in comune”, la manifestazione che riproporrà sabato 27 agosto l’appuntamento con la passeggiata enogastronomica nelle vie del centro storico, all’ombra della Rocca Abbaziale che fu dimora dei Barberini, dei Colonna e di Lucrezia Borgia; in abbinamento ai piatti le aziende vinicole locali proporranno i loro migliori prodotti da gustare nelle vecchie cantine del paese, riaperte per l’occasione. E non mancherà una portata “solidale”, gli strozzapreti  all’arrabbiata, il cui incasso sarà interamente devoluto alla città di Amatrice, duramente colpita dal terremoto. La manifestazione prenderà il via il 26 agosto con la rappresentazione teatrale “Attizza ju foco, carbonà”, mentre il 28 agosto dalle ore 10 torneranno protagonisti gli antichi strumenti musicali con la sesta edizione di “Rajche: di legno, di canna, di pelle”, il festival e mostra-mercato della musica popolare e della liuteria tradizionale; a chiusura della manifestazione verrà preparata la tradizionale “panarda”, una gustosa cena all’aperto, mentre il caratteristico “ballo della pantasema” darà a tutti l’appuntamento alla prossima edizione.

lamorra1Nel grazioso centro piemontese di La Morra, invece, torna domenica 28 agosto l’appuntamento con la “Mangialonga”, la passeggiata enogastronomica non competitiva con quattro chilometri e sei tappe all’insegna del gusto e delle tradizioni da percorrere tra vigneti patrimonio dell’Unesco. Barolo, Nebbiolo, Barbera e Moscato saranno il nettare di Bacco che ristorerà i “passeggiatori”, insieme alle prelibatezze culinarie proposte dai produttori locali. Si partirà con l’aperitivo a base di prodotti tipici della Langa abbinati a ospiti d’eccezione, i vini francesi di Ladoix (Borgogna), lo Champagne di Erpenay, i riesling di Scherviller e Oberthotteveill e il Roero Arneis di Monta Canale; poi ecco le prime tappe con salumi locali, lardo e Dolcetto d’Alba, e con raviole al plin in abbinamento con Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Alba e Langhe DOC. Un sorbetto al limone rinfrescherà la quarta fermata prima di un tuffo nei sapori forti della zona: bocconcini di vitello al Barolo e polenta da gustare insieme al Barolo DOCG dei produttori di La Morra, selezione di formaggi delle vallate Cuneesi e dolci della tradizione con l’immancabile Moscato d’Asti DOCG. Alle 19.30, al termine della passeggiata, ci sarà spazio anche per una portata “solidale”: gli organizzatori offriranno un piatto di pasta all’amatriciana preparata da un cuoco romano con materie prime provenienti dal Lazio; chi vorrà potrà lasciare un’offerta libera e le offerte ricavate verranno raddoppiate dall’organizzazione e inviate alla città di Amatrice.

Poi giusto pochi giorni per ricaricare le batterie, ed ecco che calerà il sipario sul mese di agosto ed “entrerà in scena il trionfo dei nostri sapori”: è con questo motto che, dal 1 al 12 settembre, Sant’Agostino chiamerà a raccolta tutti gli amanti del tartufo nella suggestiva cornice del bosco della Panfilia. Il paese in provincia di Ferrara, d’altronde, fa parte dal 2009 dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo: un legame inscindibile da scoprire per dodici sere consecutive (e la domenica anche a pranzo) nel grande “Ristorante Tenda” con posti a sedere al coperto, dove il pregiato tubero sarà servito davvero in tutte le salse insieme ad altre portate tipiche della tradizione locale.

 

www.fuoriporta.org

 

Redazione

26 Agosto 2016

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