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1870-2020. Centocinquant’anni per la Cantina Apollonio

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Cantina Apollonio: centocinquanta anni di storia dell’enologia nazionale per un’azienda inserita nell’elenco delle Aziende Storiche d’Italia. Era il 1870 quando Noè Apollonio, rampollo di una famiglia di proprietari terrieri che producevano vino in un piccolo stabilimento in quel di Aradeo (Lecce), decise di avviare un sistema di produzione enologica professionale, valorizzando soprattutto i due vitigni salentini per antonomasia: Negroamaro e Primitivo.

Oggi, dopo 150 anni di storia, l’azienda è guidata dai pronipoti di Noè, Marcello e Massimiliano Apollonio, ed esporta vino di Puglia in 36 diversi Paesi del mondo, continuando a produrre il vino con gli stessi metodi cari ai suoi fondatori e all’insegna di una fortissima connotazione identitaria, pur applicando le tecnologie più spinte per l’ottimizzazione del processo produttivo e per la commercializzazione delle sue etichette.

E quest’anno, nonostante la condizioni proibitive del periodo in corso, la Cantina Apollonio ha deciso di celebrare il suo secolo e mezzo di storia con una novità: il restyling del suo sito internet, già on line da qualche giorno, che contiene un’inedita sezione dedicata all’e-commerce. Strumento reclamato a gran voce da tutti gli estimatori dei prodotti Apollonio che vivono lontani dalla Puglia, e che da questo momento potranno ricevere il vino del cuore comodamente a casa in pochissimo tempo. Oppure informarsi sulla storia, sulla filosofia e sulla produzione aziendale, tutta incentrata sui vitigni autoctoni e sulla qualità di prodotto, grazie appunto al nuovo sito aziendale, rivisitato in una logica user-friendly e dinamica che invoglia il navigatore ad approfondirne i contenuti e le proposte (www.apolloniovini.it).

Una storia di terra e passione, quella della famiglia Apollonio, indissolubilmente intrecciata con il destino dell’omonima cantina che oggi esporta in oltre 30 diversi Paesi del mondo e che continua a produrre vino con gli stessi metodi cari ai suoi fondatori, pur applicando le tecnologie più avanzate dall’ottimizzazione del processo produttivo alla commercializzazione delle sue etichette. La storia della casa vinicola Apollonio fonda le sue radici nel 1870. Da allora, particolare attenzione viene rivolta alla valorizzazione dei vitigni identitari del Salento (prevalentemente Negroamaro e Primitivo, ma anche Malvasia nera, Susumaniello, Bianco d’Alessano), all’accurata selezione dei tipi di legno utilizzati per i lunghi processi di invecchiamento e al forte legame con il territorio da sempre protagonista di una produzione di qualità. L’azienda è iscritta all’Unione Imprese Storiche Italiane.

La guida tecnica dell’azienda è Massimiliano Apollonio, che dopo gli studi di enologia ha ampliato la sua esperienza professionale con stage presso importanti aziende italiane, francesi e spagnole. È il responsabile della qualità del vino e di tutte le operazioni produttive: la coltivazione della vite, la raccolta dell’uva, la vinificazione e l’imbottigliamento avvengono sotto la sua supervisione, grazie a una competenza e ad un’esperienza che gli consentono di ideare vini innovativi e di qualità superiore. Ex delegato dell’Onav, già presidente di Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria per due mandati e oggi componente del Comitato di presidenza e del Consiglio nazionale di Assoenologi, Massimiliano è membro aggregato dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia italiana della vite e del vino, e tra i promotori della cattedra di Enologia e viticoltura di recente istituita presso l’Università del Salento. È inoltre giurato in numerosi concorsi enologici internazionali, tra cui il 5StarWines, il Mundus Vini e il Michelangelo Award.

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