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Tutto cio’ che c’e’ da sapere sui Droni

I droni sono divertenti ma non sono giocattoli. Il loro uso è regolamentato dalla legge, e in particolare dal regolamento ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) per i velivoli a pilotaggio remoto.Tutti i droni devono essere assicurati, qualunque sia il peso e l’utilizzo. I droni usati per hobby sopra i 250 grammi richiedono registrazione e patentino.

I droni sono i SAPR, cioè “Sistemi Aeromobile a pilotaggio remoto”.  Tutti i droni che possono fare volo automatico (e quindi hanno il GPS) sono SAPR e ricadono nel regolamento ENAC. I droni senza GPS invece non sono SAPR, sono aeromodelli e a loro si applicano le regole dell’aeromodellismo.  Sono anche esclusi i droni giocattolo: in questo caso devono riportare chiaramente il marchio CE che attesta la rispondenza alla Normativa Europea sui Giocattoli e devono essere destinati a bambini di età inferiore a 14 anni: quindi possono riportare la dicitura “8+”, “12+” ma non “14+”, in quest’ultimo caso sono SAPR e ricadono totalmente nel Regolamento ENAC.

L’EASA (European Union Aviation Safety Agency) ha istituito alcune categorie per le operazioni e alcune categorie per i droni, in questo modo è semplice capire quali sono i requisiti da soddisfare.

La prima categorizzazione dipende dal tipo di volo che si esegue con il drone (ma non solo), in particolare viene presa in considerazione la potenziale pericolosità dell’operazione intesa come alta pericolosità per le persone e le cose (per esempio rischio di farlo cadere in testa a qualcuno o di finire contro il vetro di un palazzo). Le categorie sono 3 ed includono tutto ciò che può volare, dai piccoli droni agli aerei passeggeri (https://www.hdblog.it/droni/speciali/n520133/regolamento-europeo-droni-guida/).

CATEGORIE OPERAZIONI

  • Open (aperta)
  • Specific (specifica)
  • Certified (certificata)

Le categorie che ci interessano sono la OPEN e SPECIFIC, perché sono le due categorie con amatori e professionisti devono famigliarizzare.

Per capire la differenza tra le due basta una semplice frase: tutto ciò che non rientra nella categoria OPEN diventa categoria SPECIFIC, per cui sono previste autorizzazioni speciali valutate di volta in volta dagli organi competenti,

Per rientrare nella categoria OPEN ci sono quattro requisiti fondamentali da rispettare:

  • Solo volo VLOS (volo a vista)
  • Solo droni sotto i 25 Kg MTOM (MTOM significa maxium take-off mass, ovvero massa massima al decollo)
  • Massima altezza di volo di 120 mt
  • Drone deve avere marchio CE

Se non si rispetta anche solo una di questi requisiti significa che si sta compiendo una operazione SPECIFIC, il ché non è un reato ma prevede altri requisiti ben più stringenti. (per esempio l’autorizzazione al volo di ENAC).

Ora, all’interno della categoria OPEN ci sono altre tre sottocategorie: A1 – A2 – A3 che dipendono dalla posizione di volo rispetto alle persone.

  • A1: sopra alle persone non informate. si può volare solo con droni sotto i 250 grammi o i droni tra 250 e 900 grammi e SOLO CON DRONI CE. In questa classe potrete volare anche sopra centri urbani. E’ richiesto un patentino tranne se i droni sono sotto i 250 grammi commerciali o autocostruiti.
  • A2: vicino alle persone. Se il drone supera i 900 grammi con nuovo marchio CE si può volare vicino alle persone (A2) ma solo se il pilota ha superato un test teorico svolto in un centro autorizzato (volo in A2C2), oltre al patentino A1/A3.
  • A3: lontano dalle persone. Raccoglie tutti i droni che non compaiono nelle altre classi. Droni sopra i 900 grammi, autocostruiti sopra i 250 grammi.

Per i droni marchiati con la nuova etichetta CE Se il dispositivo pesa meno di 250 grammi non succede nulla, il drone può volare in A1, A2, A3 per sempre rispettando le regole delle categorie OPEN. Se invece pesa tra i 250 e i 500 grammi può sottostare alla categoria A1C1 fino a giugno 2022, dopodiché finirà nella categoria A3. Se pesa più di 500 grammi viene considerato alla pari di un drone di categoria superiore (C3), dunque può volare solo in A3.

Inoltre c’è un’altra sottocategoria che prende in esame la massa del drone:

CATEGORIE DRONI

  • C0: MTOM < 250 g
  • C1: MTOM < 900 g
  • C2: MTOM < 4 kg
  • C3: MTOM < 25 kg

Causa Covid-19 anche il regolamento europeo sui droni viene rimandato all’inizio del prossimo anno.
Le misure introdotte per contenere la pandemia di Covid-19 ostacolano gravemente la capacità degli Stati membri e dell’industria aeronautica di prepararsi all’applicazione di una serie di regolamenti di esecuzione recentemente adottati nel settore della sicurezza aerea.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea datata 4 giugno 2020 e in vigore da 5 giugno 2020, nel Regolamento di Esecuzione 2020/746 vengono dilatate le scadenze  previste dal precedente regolamento esecutivo 2019/947.
“Il confinamento, i cambiamenti delle condizioni di lavoro e della disponibilità dei dipendenti, unitamente al carico di lavoro aggiuntivo necessario per gestire le notevoli conseguenze negative della pandemia di Covid-19 su tutte le parti interessate, stanno compromettendo i preparativi per l’applicazione di detti regolamenti di esecuzione.” – si legge sul testo ufficiale –
” A seguito della pandemia di Covid-19 è inevitabile che si verifichino ritardi nell’esecuzione di diversi compiti necessari per la corretta e tempestiva attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 della Commissione (2), in particolare nell’istituzione di sistemi di immatricolazione che siano digitali e interoperabili nonché nell’adattamento di autorizzazioni, dichiarazioni e certificati rilasciati in base al diritto nazionale.”

In pratica tutto rimane inalterato per altri 6 mesi. Sempre sul testo del regolamento esecutivo 2020/746, si legge che tutti i droni potranno continuare ad operare nel rispetto delle vigenti normative e la applicazione del regolamento europeo verrà rimandata al 1 gennaio 2021.

Tutti i tipi di UAS dovrebbero pertanto essere autorizzati a continuare ad operare alle condizioni esistenti per ulteriori 6 mesi. Al fine di consentire agli operatori di UAS di essere in grado di utilizzare UAS non conformi al regolamento delegato (UE) 2019/945 per ulteriori sei mesi, è pertanto opportuno rinviare di conseguenza le date di applicazione del regolamento di esecuzione (UE) 2019/947.”

Alessandro Marin

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