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Le opportunita’ per le societa’ a Dubai

Le opportunita’ per le aziende italiane a Dubai sono molteplici. Mai come in tempi di Covid-19 le aziende italiane hanno bisogno di investire i loro capitali nel modo migliore e la citta’ emirati e’ il giusto posto per raggiungere questo obiettivo.

Secondo quanto riportato nell’articolo di … del quotidiano Il Giornale pubblicato pochi giorni fa “Bastano (almeno) 20mila euro e qualsiasi azienda italiana può iniziare a camminare nel caldo deserto degli Emirati Arabi Uniti. E per un anno non ci saranno altri grattacapi: 0% tasse personali, 0% tasse societarie, no al commercialista, no ai sindacati, no ai bilanci. Niente di più lontano dal 70% di tasse del nostro Paese”.

Molti imprenditori vessati da un’economia sempre piu’ incerta e da una tassazione sempre piu’ alta ci stanno pensando seriamente. Nonostante la crisi economica internazionale che non ha risparmiato nessun paese l’interesse per Dubai continua ad aumentare. Perche’?

La risposta risiede nella dichiarazione che sua altezza il primo ministro Sheikh Mohammed bin Rashid al Maktum ha rilasciato una recente intervista quando gli e’ stato chiesto come vede il futuro di Dubai nell’era post-corona. Lo sceicco basa su sei pilastri il futuro del Paese: “Istruzione, ambiente, sanità, giustizia, società e competitività”.

Per questo motivo l’interessamento per Dubai continua ad essere incessante. Sono circa 10mila i residenti italiani a Dubai e oltre 200mila le aziende registrate nelle free zone della sola capitale turistica del Golfo Persico.

Le free zone esistono dal 1985 e oggi se ne contano circa 50: aree fiscali speciali, divise per settori e per regolamentazioni, ma tutte accomunate da un’unica qualità: “Qui non si pagano le tasse”.

Le eccellenze italiane possono spostare i propri investimenti e le proprie sedi negli Emirati Arabi Uniti. Le free zono sono l’esempio di come con lungimiranza gli sceicchi hanno saputo diversificare le loro entrate, non dipendendo oggi solo dal petrolio che pur resta la loro più grande fonte di guadagno anche con il Coronavirus. Ad ogni modo uno dei progetti futuri che verrà realizzato entro il 2050, mira a trasformare Dubai in un centro globale di energia pulita.

Aumentare la porzione di energia rinnovabile a Dubai per ridurre le emissioni di carbonio del 16% entro il 2021, quindi trasformare la città del golfo nella realtà con la più bassa emissione di carbonio al mondo. Non e’ un caso che l’argomento di Expo 2020, posticipato al 2021, e’ la sostenibilita’.

Negli ultimi anni molte aziende sono sull’orlo del fallimento a causa delle tasse italiane e della burocrazia che le strangola. Investire a Dubai  puo’ aiutare chi lavora e chi produce. Per questo motivo per l’anno fiscale 2020, il primo ministro Mohammed bin Rashid ha firmato la legge sul bilancio pubblico n.12 del 2019, con una spesa di 18 miliardi di dollari, rendendola la più grande nella storia di Dubai.

Aprire una società in una free zone non e’ però priva di costi. Il prezzo dipende dalla tipologia di free zone che si sceglie che a sua volta offre servizi differenti a seconda delle esigenze. Ad ogni modo e’ sempre opportuno affidarsi a professionisti accreditati che potranno guidare i potenziali investitori nella giusta direzione.

Alessandra Quarta Conte

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