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L’apertura di LLC a Dubai e’ uno dei modi piu’ interessanti per fare business negli UAE

L’apertura di una società LLC (Srl) a Dubai è uno dei modi più interessanti per stabilire la propria attività nel territorio degli Emirati Arabi. Una compagnia locale a Dubai offre libertà e benefici senza eguali in nessun altro paese del mondo.

Perché?

Quando si imposta un’impresa nella terraferma di Dubai, si è autorizzati a fare affari nel mercato locale degli Emirati Arabi Uniti. La costituzione della compagnia LLC è anche nota come incorporazione di una società locale perché l’incorporazione di un’impresa LLC a Dubai consente un accesso diretto a tutto il mercato locale degli Emirati Arabi Uniti. L’obiettivo e’ quello di creare una joint venture tra una parte straniera e una parte locale, qualora le parti abbiamo un obiettivo aziende comune nell’offrire servizi sul territorio emiratino.

La apertura di società a Dubai sta diventando più importante da quando la città e’ stata eletta sede dell’evento Expo 2020. Da quel momento in poi sempre piu’ stranieri vogliono investire a Dubai ed entrare a far parte del mercato locale.

Gli Emirati sono diventati un mercato ancora più attraente  per gli investitori stranieri grazie al  Decreto Legge 19/18 sui Foreign Direct Investment con cui si è raggiunto l’obiettivo di costituire una societa’ emiratina con il 100% di proprietà delle quote all’investitore straniero. Si tratta di una norma che ha avuto un forte impatto positivo sull’economia emiratina e supporta la diversificazione già in atto da anni con sviluppo ulteriore dei settori non -oil.

Prima del Decreto Legge 19/18 sui Foreign Direct Investment la Company Law emiratina non permetteva all’investitore straniero – salvo eccezioni per gli investitori di area GCC –  di essere titolare di più del 49% delle quote di una LLC emiratina e l’unico modo per poter detenere una partecipazione superiore era quello di costituire la società in una delle molteplici Free Zone esistenti, con diversi limiti sull’operatività on shore.

Sicuramente la possibilità di detenere una quota di partecipazione maggiore –  fino al 100% del capitale sociale – restituisce all’investitore straniero maggiore controllo sul business come sulla proprietà intellettuale e permette di ridurre a zero i rischi di contenzioso con il socio silent. Com’è noto prima delle suddetta riforma legislativa, un numero che si stima vicino all’80% delle società emiratine partecipate da stranieri ha un silent partner locale che è solo intestatario formale delle quote ovvero un partner che figura come maggioritario ma in realtà ha una quota di minoranza e detiene le altre quote solo come nominee al fine di  soddisfare i requirements di Legge.

Questo assetto è regolamentato dai cd side agreements che sono riconosciuti dalle Corti locali seppure con alcuni limiti. Tali accordi hanno generato complicazioni.

Prima del Decreto Legge 19/18 sui Foreign Direct Investment la materia era disciplinata dalla Legge 2712 (Company Law emiratina) e l’approvazione da parte dell’UAE Cabinet del maggio 2018 della decisione di consentire in via di principio la proprietà al 100% delle società da parte di soggetti stranieri.

La possibilità per i soci stranieri di essere titolari  del 100% del capitale sociale o comunque di una increased foreign ownership (partecipazione comunque maggiore del 49% delle quote anche se non pari al 100%)  non sarà possibile con riferimento a tutti i settori. Una lista  di settori in relazione ai quali la nuova regola sarà applicata verrà resa nota dall’Investment Committee che sta lavorando sulle liste.

Lo stesso Committee potrà introdurre la necessità – per le società nelle quali sarà permessa una shareholding stranierà superiore al 49% – di avere  un capitale minimo, o requirements relativi all’emiratizzazione.

Sicuramente – come ha dichiarato anche il Ministro dell’Economia emiratino –  settori come quello della tecnologia, della robotica, della meccanica avanzata beneficeranno di queste nuove normative in tema di shareholding anche perché il mercato domanda expertise dall’estero in questi specifici settori. La nuova Legge porterà secondo alcune stime ad un incremento superiore al 20% di crescita di capital inflows  nei prossimi due anni e quindi a partire già dal 2019.

Alessandra Quarta Conte

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