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Italian Taste a tavola, studio su preferenze alimentari

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fond mach.mpnSta per essere scattata la fotografia degli italiani a tavola! Perché certe persone amano così tanto i dolci? Perché altre salano esageratamente le loro pietanze? La Fondazione Mach e altri 22 centri di ricerca italiani, università e aziende, hanno infatti dato vita al progetto “Italian Taste”, una ricerca scientifica sulle preferenze alimentari degli italiani. Così nei prossimi mesi, nei 22 centri di indagine come nel laboratorio sensoriale di San Michele all’Adige (Trento), i volontari saranno chiamati ad assaggiare alcuni prodotti ed esprimere il loro gradimento. I partecipanti saranno inoltre coinvolti in una serie di test sulla sensibilità ai gusti e risponderanno a domande su preferenze, abitudini alimentari e alcuni tratti della personalità. I dati raccolti, anche in confronto con quelli del resto d’Italia, permetteranno di individuare eventuali peculiarità del palato dei trentini.
La ricerca “Italian Taste” è promossa dalla Società Italiana di Scienze Sensoriali, con il sostegno della “Louis Bonduelle Foundation”, per indagare le preferenze alimentari degli italiani. Si tratta di uno studio su larga scala che raccoglie informazioni sulle variabili fisiologiche, genetiche, psicologiche, sociodemografiche, comportamentali ed edoniche alla base della scelta dei consumatori.
Il progetto vuole verificare il nesso tra sensibilità, gradimento e abitudini alimentari, attraverso il coinvolgimento di tremila volontari in tre anni. Nei prossimi mesi, quindi, San Michele all’Adige recluterà cento persone per una prima fase che prevede la degustazione e la valutazione del gradimento di alcuni prodotti, alcuni test di sensibilità per il flavour, la compilazione di questionari su variabili sociodemografiche, abitudini alimentari, stili di vita e alcuni tratti della personalità che diversi studi hanno dimostrato essere collegati ai comportamenti alimentari.
Infine, attraverso una foto della lingua e un prelievo di saliva, saranno valutate la densità di papille gustative e identificati alcuni geni legati alla percezione dei gusti che permetteranno di risalire alle varianti genetiche e fenotipiche collegate alle preferenze alimentari. Il risultato sarà un’imponente banca dati di parametri sia fisiologici che psicologici che, in ogni individuo, influenzano e guidano le scelte alimentari.
Logo_Extraordinary_Italian_Taste.mpnLa ricerca, che viene presentata a Expo Milano 2015, potrà avere risvolti importanti nel settore dell’alimentazione. La comprensione di quanto il gusto individuale interagisca con fattori ambientali e socioculturali nel determinare lo sviluppo delle preferenze, infatti, può aiutare a superare le barriere che ostacolano il consumo di alimenti sani ed equilibrati.
Per partecipare allo studio come volontari contattare: laboratorio.sensoriale@fmach.it

di Eleonora Albertoni

1 Settembre 2015

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