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L’utilizzo dei droni in agricoltura sempre più diffuso

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drone-vigna-marcopolonewsQuando si pensa all’agricoltura la prima immagine che viene alla mente, solitamente, è quella del contadino, stanco, chino sul terreno che con grande fatica cerca di produrre ortaggi e frutta dedicandosi completamente ad un lavoro logorante. Ma questo stereotipo è ormai superato grazie ai mezzi tecnologici di cui disponiamo oggi e che sono applicabili ad ogni ambito produttivo.

Da diversi anni, nel settore agricolo, si fa uso di tecnologie come il GPS per guidare le macchine agricole ma è da poco che è stato introdotto l’utilizzo di APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto) detti più comunemente droni. Questi strumenti di volo sono utilissimi per monitorare da vicino le colture prevenendo e dando evidenza di eventuali problematiche quali, ad esempio, le malattie delle piante. Ma la grande potenzialità dei droni è soprattutto nella possibilità di poterci agganciare facilmente una serie di strumenti utili tra i quali GPS, sensori a infrarossi, videocamere ad alta definizione, sensori multispettrali , magnetometri ecc. rendendo così possibile un’analisi dettagliata delle coltivazioni raccogliendo informazioni sullo stato di salute delle piante e prevenendo danni agli impianti di irrigazione o verificando eventuali infestazioni parassitarie. I raggi infrarossi permettono, addirittura, di valutare i livelli di clorofilla delle colture.

Le immagini catturate dagli APR hanno una definizione molto alta e, rispetto alle foto satellitari, non subiscono interferenze da parte dello strato di nuvole. I droni, infatti, volano ad un’altezza massima di circa 70 metri ed il loro volo può anche essere programmato abbattendo così la necessità di avere un controllo da remoto da parte del pilota. L’utilizzo dei droni ha, inoltre, un costo molto ridotto rispetto all’utilizzo dei satelliti sia in termini di apparecchiature sia in considerazione del fatto che gli APR potrebbero essere acquistati in condivisione tra più agricoltori ed essere utilizzati da tutti mediante voli organizzati. Sono pronti all’uso in pochi minuti permettendo, quindi, una migliore gestione del loro utilizzo.

Inutile dire che queste tecnologie vengono utilizzate principalmente per permettere una maggiore resa dei raccolti ed una maggiore qualità a fronte di costi ridotti.

Proprio su questa tematica si svolgerà l’incontro previsto per il prossimo 28 Gennaio dalle ore 9:00 alle ore 16:00 presso l’Atahotel di Roma sito a Villa Pamphili in via della Nocetta 105.
Il titolo della conferenza è “Droni in agricoltura. Le nuove soluzioni tecnologiche degli APR per il monitoraggio di precisione di campi e coltivazioni” organizzata nell’ambito del ciclo “Roma Drone Conference” dall’associazione Ifimedia e Mediarkè. Questo incontro sarà patrocinato dal Mipaaf, dall’Ente Nazionale  per l’Aviazione Civile e dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo oltre che da diverse associazioni ed enti del settore agricolo.

Maggiori informazioni possono essere reperite su Romadrone.it

di Emanuela Arlotta

22 Gennaio 2015

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