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Le donne ispiratrici del cambiamento: Expo Dubai svela il Women’s Pavilion

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Le donne come ispiratrici e promotrici del cambiamento”. Expo Dubai celebra la componente femminile della prossima Esposizione Universale svelando al mondo il ‘Women’s Pavilion’.

Il Padiglione delle Donne ospita contenuti e programmi creativi che mirano a riaffermare l’impegno degli organizzatori e dei Paesi partecipanti per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne.

L’Italia è in prima fila nell’impegno sulla parità di genere, come dimostrano le tantissime donne impegnate direttamente nello sviluppo del Padiglione o in progetti centrali, come quello che ha portato la ri-produzione del David di Michelangelo a Expo Dubai

Il Padiglione delle Donne a Expo Dubai vuole celebrare i ruoli importanti che le donne, conosciute e sconosciute, hanno ricoperto nel corso della storia e continuano a ricoprire attualmente.

“Ripartire da Expo Dubai e farlo nel segno della parità di genere”. E’ questo il messaggio lanciato dal Commissario generale per la partecipazione dell’Italia alla prossima Esposizione Universale, Paolo Glisenti, intervistato dalla Direttrice di Rai Radio 1, Simona Sala, durante un webinar organizzato dagli ‘Stati Generali delle Donne’ dal titolo: Women in business act, Piano Nazionale per l’Occupazione Femminile – Verso Expo Dubai: “Connettere le menti, creare il futuro”, le Donne artefici del cambiamento.

Dopo aver inquadrato i temi della partecipazione del nostro Paese a Expo Dubai, incentrata su “un’idea della Bellezza intesa come integrazione di competenze, territori e saperi, su un’innovazione dall’approccio umanistico e sulle connessioni con gli altri Paesi, in particolar modo del Mediterraneo e del mondo Arabo”, Glisenti ha voluto sottolineare la fondamentale importanza del mondo ‘femminile’ dietro a uno dei progetti simbolo del Padiglione Italia.

“Unire tutti i Paesi, per conoscersi meglio reciprocamente e scoprire le differenti culture e le opportunità di investimento, è una delle cose più importanti di Expo. Ed è questa la Bellezza del Padiglione Italia”. Così Reem Al Hashimy, Ministro per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti e Direttore Generale di Expo Dubai, racconta le sue impressioni in un’intervista con il GR1 della Rai, dopo la cerimonia che ha svelato il Padiglione del nostro Paese.

Ad aver colpito Reem è l’equilibrio tra tradizione e tecnologia che caratterizza la ri-produzione del David di Michelangelo, presentata nel Teatro della Memoria, quella che sarà la sua ‘casa’ durante il semestre espositivo: “La versione 3D dimostra non solo le opportunità presenti nel turismo, nella moda e nel design, ma l’assoluta eccellenza anche nelle nuove tecnologie”.

Dietro a questo progetto, c’è il lavoro fondamentale di moltissime donne. Donne che, come ribadisce il Direttore Generale di Expo Dubai, anche negli Emirati Arabi Uniti rivestono sempre più spesso posizioni istituzionali o di grande prestigio: “Gli stereotipi sono pericolosi in generale per tutti, non solo per le donne arabe o islamiche. Gli Emirati Arabi Uniti hanno una comprovata esperienza nell’empowerment femminile: abbiamo nove Ministre, oltre la metà dei parlamentari è donna e c’è una forte presenza di imprenditrici e scienziate”.

Celebrating female change-makers: Women’s Pavilion to inspire new perspectives

The Women’s Pavilion at Expo 2020 unveils content showcasing female contributions to societies, showing that when women thrive, humanity thrives

The Expo 2020 Dubai Women’s Pavilion, in collaboration with Cartier, has unveiled creative content and programming that will help reaffirm Expo’s commitment to gender equality and women’s empowerment.

The pavilion is set to celebrate the important roles that women, known and unknown, have played throughout history and continue to play in the present day, based on the principle that when women thrive, humanity thrives.

Through its New Perspectives exhibition and a packed schedule of programming, the pavilion aims to inspire all who enter its doors to become change-makers, breaking stereotypes and deconstructing misconceptions on women’s roles, shedding light on how women and men have contributed to women empowerment and gender equality.

Visitors can expect a creative, multi-sensory journey through the pavilion, with a diverse community of creators and artists contributing both to its design and curation, including Lebanese actor and Oscar-nominated director Nadine Labaki; French actor, filmmaker, singer and pianist Mélanie Laurent; French interior architect Laura Gonzalez; Dubai-born artist Kholoud Sharafi; French light designer Pauline David; and international multi-disciplinary artist eL Seed. The Women’s Pavilion has also been endorsed by Phumzile Mlambo-Ngcuka, United Nations Under-Secretary-General and Executive Director of UN Women.

The pavilion features five structures with different narratives located on the ground floor: Introduction – expressing the purpose of the pavilion; Achievements – shining a light on women’s impact on the world; Challenges – acknowledging what is holding women back; Solutions – highlighting the initiatives enabling women to thrive so humanity can thrive; and Engaging with visitors – encouraging them to become champions of gender equality and women’s empowerment and take the journey forward.

Expo 2020 Dubai is the first World Expo since the 1900s to have a standalone pavilion dedicated to women. Among additional events, programming and meaningful dialogues that will be hosted are a Women’s World Majlis to address the role of women in creating a cleaner, safer, healthier world, and the Women in Arabia and Islam series, highlighting real-life stories of women who have led the way throughout history, inspiring other women from across the world to reach new heights.

Expo 2020 and Cartier will also celebrate International Women’s Day on 8 March 2022 by hosting a global forum under the theme of ‘Creating New Perspectives’.

 

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