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Accordo tra ICE-Agenzia e ALIBABA B2B

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Expo2020, investimenti immobiliari a Dubai

EXPO Dubai 2020, il più inclusivo della storia che prevede anche la partecipazione di Israele e un afflusso di visitatori stimato sui 20 milioni di persone, la cui inaugurazione è stata spostata dal 20Ottobre 2020 al 1° ottobre 2021, in seguito alla decisione presa lo scorso 4 maggio dal il Bureau dell’Esposizione Universale, decisione presa in conseguenza della emergenza sanitaria mondiale.

A Dubai,  simbolo degli Emirati Arabi Uniti, che vive sul motto “If you can dream it, you can make it” i lavori erano a buon punto. I cantieri aperti non hanno mai chiuso del tutto, le infrastrutture sono oggi in gran parte completate, la metropolitana che collega l’area espositiva alla città e agli aeroporti è già pronta.

Attualmente gli addetti ai lavori stanno affrontando e mettendo a punti tutti i protocolli necessari a garantire la salute dei visitatori, una grande sfida da superare, e che viene affrontata dal Governo locale anche con il supporto dei 192 Paesi partecipanti.

I cantieri che non si sono fermati non riguardano soltanto i progetti infrastrutturali. È quasi giunta al termine la costruzione di Dubai South, un nuovo quartiere residenziale con piscine e campi da golf, pensato per il ceto medio borghese, che sta nascendo nel deserto accanto all’area espositiva. Sarà comodo per chi fa il pendolare tra Abu Dhabi e Dubai e per chi deve viaggiare spesso in aereo.

La nuova area abitativa si trova infatti a pochi minuti di auto dal secondo aeroporto della città, il Maktoum Internazional Airport, che nei piani dovrebbe diventare più grande del Dubai International Airport, il secondo hub più trafficato al mondo: uno scalo che si sviluppa su un’area di 3.400 ettari, contribuisce per oltre 18 miliardi di euro al Pil del Paese e rappresenta una fonte di occupazione per circa il 19 per cento dei suoi abitanti.

Sono aumentati gli immobili, la popolazione, composta al 90 % da expat, ad oggi non supera i tre milioni di abitanti. I prezzi sono calati del 30 per cento nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Fino a non molto tempo fa, per affittare una casa in città era necessario effettuare in anticipo il pagamento di un anno, adesso vengono accettati anche assegni mensili, che bisogna saldare puntualmente, a Dubai essere morosi od avere debiti è un reato molto grave, se si cerca di lasciare il Paese lo stop da parte delle Autorità in aeroporto è garantito, e si rischia anche il carcere, e se non si può far fronte al pagamento, bisogna sperare nella grazia dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum.

Nonostante il crollo dei prezzi e i cantieri che offrono nuovi appartamenti in continuazione, del mercato immobiliare di Dubai rimangono ancora alcune buone possibilità di investimento. Chi compra nelle zone giuste e mette a reddito con l’affitto, può guadagnare fino al 7% annuo.

Il governo di Dubai, anche per far fronte alla crisi del mercato degli immobili, si sta muovendo per attrarre nuovi cittadini: gli stranieri che investono un milione di dirham (circa 230mila euro) hanno diritto a un Investor Visa, un visto valido per sé e tutti i membri della famiglia della durata di tre anni e rinnovabile.

Eleonora Albertoni

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