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Expo 2021 un’occasione di ripartenza

Expo 2020 diventa Expo 2021. Il comitato esecutivo dell’Ufficio internazionale dell’esposizione di Parigi, su richiesta del comitato organizzatore e con il voto di oltre due terzi dei paesi membri, ha spostato l’Esposizione internazionale di Dubai di quasi un anno: invece di iniziare come previsto il 20 ottobre di quest’anno, prenderà il via il primo ottobre dell’anno prossimo, per chiudersi il 31 marzo 2022.

Il rinvio imposto dalla pandemia, però, sortisce un duplice effetto positivo.

Primo. Fa sì che Expo coincida con le celebrazioni per i 50 anni della fondazione degli Emirati Arabi Uniti.

Secondo. dà alle imprese lungimiranti più tempo per strutturarsi negli Emirati e arrivare a Expo nelle condizioni di creare davvero business. «Sono convinto che l’Expo 2021 sarà ancor più eccezionale rispetto a quanto non potesse essere l’Expo 2020, per due ordini di motivi» dice Giovanni Bozzetti, presidente di Efg Consulting, società di advisory sull’internazionalizzazione con una lunga tradizione di presenza a Dubai, «Primo: cade in un momento straordinario di celebrazioni negli Emirati Arabi Uniti, poiché il 2 dicembre del 2021 si festeggerà il Giubileo d’oro, i 50 anni dalla fondazione. Inoltre rappresenterà certamente uno straordinario meeting point e allo stesso tempo melting point, nel senso che sarà inclusivo di tutte le culture, le razze, le religioni. Sono certo che tutte le nazioni del mondo vi parteciperanno con un entusiasmo straordinario, perché quell’Expo rappresenterà il rilancio dell’economia mondiale. Quindi gli emiratini saranno in grado di tener fede al motto dell’Expo: connecting minds, creating the future (connettere le menti, creando il futuro, ndr)».

Expo 2020 Dubai si è impegnata ad assegnare il 20% del valore monetario dei suoi contratti alle PMI, un settore che costituisce la spina dorsale degli Emirati Arabi Uniti e dell’economia globale.

Secondo le Nazioni Unite, che hanno celebrato la Giornata mondiale delle PMI lo scorso 27 giugno 2019, le piccole imprese sono fondamentali per creare i 600 milioni di posti di lavoro necessari entro il 2030 per tenere il passo con la crescita della popolazione mondiale in età lavorativa.

Expo 2020 Dubai è prima esposizione Universale che ha proposto le iniziative per facilitare PMI. Questi includono i pagamenti di compensazione in 30 giorni invece dello standard industriale di 90 giorni, garantendo un pagamento anticipato del 50% per l’acquisto di merci, o del 25% quando si contraggono servizi e accettando assegni bancari anziché depositi.

L’Emirates NBD, Official Banking Partner di Expo 2020, ha annunciato un nuovo account progettato specificamente per le PMI registrate sul Marketplace online di Expo (OMP), fornendo loro tassi di prestito preferenziali, supporto del capitale circolante e bassi requisiti minimi di bilancio.

Questi sforzi hanno visto le PMI accorrere per registrarsi su OMP, una piattaforma di eProcurement gratuita e ad alta potenza e database in cui le aziende di tutto il mondo possono pubblicare e aggiudicare gare e pubblicizzare servizi. Delle 35.000 imprese registrate ad oggi, l’85% sono PMI.

Expo Dubai 2020 rinviato al 2021 e’ l’ennesima conseguenza della pandemia da Covid-19, ma il Commissario generale per la partecipazione dell’Italia, Paolo Glisenti, invita a guardare con atteggiamento positivo al rinvio: «Vista la situazione, sarebbe stato un fallimento e invece in questo modo sarà il più grande evento mondiale del 2021 per il rilancio delle relazioni internazionali, un tema che dopo questa lo scoppio di questa pandemia è diventato fondamentale, a tutti i livelli: politico e diplomatico, scientifico e sociale». 


Non si tratta soltanto di ottimismo di facciata: il Commissario ricorda che a Dubai saranno presenti 190 Paesi, con 25 milioni di visitatori da tutto il mondo, e che per l’Italia si tratterà di una grande piattaforma di promozione del proprio territorio, dalle università alle imprese, dalle bellezze naturali a quelle artistiche e culturali.

«Sarà un’occasione irripetibile di rilancio dell’export, ma anche di attrazione di investimenti nel nostro Paese – prosegue Glisenti. Lo sarebbe stato in ogni caso, ma ora questo strumento diventa ancora più importante per riprendersi dalla crisi».

Ovviamente, la partecipazione a Expo Dubai dovrà essere ripensata: il tema resta lo stesso (Connecting Minds, Creating the Future, collegare le menti, creare il futuro), ma lemergenza Covid-19 ha accelerato e reso obbligatori, come sappiamo, molti processi di innovazione soprattutto sul fronte della trasformazione digitale

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