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EXPO 2020: Sostenibilità e Made In Italy

L’Expo Universale di Dubai, che si doveva svolgere dall’ottobre del 2020 ad aprile 2021, è stato ufficialmente rinviato di un anno per l’emergenza coronavirus dopo una lunga procedura decisionale. Lo riferiscono gli organizzatori. “Il rinvio dell‘Expo 2020 di Dubai ad ottobre 2021 marzo 2022 sarà formalmente approvato dall’Ufficio Internazionale delle Esposizioni”, secondo un comunicato degli organizzatori.

L’Expo Dubai 2020 slitta di uno anno e aprirà le sue maestose porte dal 1 ottobre 2021 fino al 31 marzo 2022. Anche la più grande Esposizione universale di sempre, il maggiore e più atteso evento di questo 2020, ha dovuto arrendersi al coronavirus e riprogrammarsi per il prossimo anno. Invariato il nome, che rimarrà Expo Dubai 2020, invariato il tema dell’esposizione “Connettere le menti, creare il futuro“, declinato in sotto-temi che esploreranno non solo opportunità, mobilità e sostenibilità, come annunciato per la edizione originaria, ma anche e soprattutto l’innovazione tecnologica nel campo della scienza e della medicina. Il centro della manifestazione sarà lo spazio Al Wasl (in arabo significa connessione) dove si trova l’edificio-icona di Expo Dubai 2020, caratterizzato dall’immensa cupola di acciaio.

EXPO Dubai si prospetta a questo punto, dopo l’emergenza sanitaria, come la prima opportunità offerta dal più grande evento mai organizzato sulla scena internazionale, con oltre 190 partecipanti, per il rilancio del Sistema Italia, dalle esportazioni al turismo, dalla scienza all’arte e alla cultura”. Così il Commissario Generale per la partecipazione dell’Italia alla manifestazione, Paolo Glisenti, dopo la decisione del Bie.

L’area dell’Expo di Dubai è attrezzata per accogliere una media 150 mila visitatori al giorno (anche se il sito è in grado di ospitarne fino a 300mila per alcuni eventi speciali) che potranno visitare ciascuno dei 192 padiglioni delle nazioni, oltre ai padiglioni tematici. Ci lavoreranno dalle 20 alle 35mila persone al giorno, compresi i volontari degli Emirati Arabi Uniti (UAE). Il team dell’organizzazione di Expo Dubai 2020 è composto da un migliaio di persone di 70 nazionalità diverse: metà sono donne, un quinto ha un’età inferiore ai 30 anni. Ora sono tutti alle prese con lo slittamento del programma e delle attività, uno sforzo organizzativo ancora più complesso di quello originario, considerando le incognite di questi mesi. Basti pensare che, complessivamente, saranno 39mila le organizzazioni e le imprese che, a vario titolo, opereranno all’Expo, metà delle quali sono piccole e medie imprese (PMI) che sono state privilegiate nei bandi di gara rispetto alle grandi.

Sostenibilità

La sostenibilità rimane il tema principale. più dell’80% degli edifici realizzati per l’Expo continueranno ad esistere dopo la manifestazione come spazi residenziali e commerciali, mentre il padiglione dedicato alla sostenibilità diventerà un centro dedicato alla Scienza e all’Infanzia. Durante i sei mesi dell’evento l’obiettivo dell’organizzazione è di riuscire a fare la raccolta differenziata dell’85% dei rifiuti che saranno generati all’interno dell’area Expo. Il consumo energetico negli edifici stabili verrà ridotto del 30% rispetto allo standard grazie ad apparecchiature per l’efficienza energetica. Uno sforzo è stato fatto anche sull’uso dell’acqua potabile, tema molto sensibile in un paese desertico: gli impianti degli edifici realizzati per l’Expo consentiranno di ridurre il consumo di acqua potabile del 40% rispetto ad un edificio convenzionale

Padiglione Italia

Proseguono i lavori nei Padiglioni nazionali e in quelli tematici nonché il monitoraggio costante dell’impatto globale del Covid-19.

Durante la pandemia è emerso un clima di unità e solidarietà di fronte alla crisi globale da Covid-19, nonché la volontà di proseguire insieme con le misure di sicurezza necessarie la marcia verso Expo 2020.

Quanto alla struttura italiana  a luglio sarà chiusa la prima fase di realizzazione, dedicata alle finiture interne fatte di materiali organici e innovativi che rappresentano le eccellenze delle aziende italiane e che prepareranno il Padiglione al rush finale della fase allestitiva.

Il Padiglione dell’Italia a Expo 2020 Dubai è un’architettura ideata per mettere in scena “la bellezza che unisce le persone”. Il progetto è firmato da Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria. Vi sarà esposto il meglio del made in Italy, delle imprese creative, gli artigiani digitali che, con i marchi di moda, design, gioielleria, cosmesi e agro-industria potranno proporre nuove forme di collaborazione allo sviluppo e di business ed una platea globale. Nel padiglione italiano verrà celebrata anche l’arte e la creatività italiana, con un tributo speciale, nel centenario della sua nascita (il 2020), a Federico Fellini il regista che continua a impersonare l’eccellenza e i mestieri nelle arti visive italiane.

Patrizia Marin

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